La storia di Contrà Peralto, la fontana e la ghiacciaia


Peralto, la nostra bella contrada, ora è abitata da pochissime persone in modo stabile, ma una volta era dimora per più di cento persone, per non contare dei circa cinquanta bovini e vari altri animali da cortile e non…

Questa contrada si dice nasca per fare da sede amministrativa di zona del Vescovo di Vicenza. Negli anni avvenire si susseguirono le dominazioni di Verona e di Padova, per finire con la grande stabilità derivante dalla dominazione della Serenissima.

In questo periodo la contrada fu strategicamente molto importante nella zona, dato che vi passava l’unica strada che collegava Arsiero con le vallate di Posina e Laghi, nonché, non molto distante,  Castel Beseno e quindi l’Austria.

Al termine della dominazione della Serenissima la contrada passò in mano Austriaca, per finire poi a tutti gli effetti nuovamente terra di confine inglobata nel comune di Arsiero.

Di questo periodo storico una delle strutture più importanti della contrada è la Ghiacciaia: adiacente al nostro agriturismo,  aveva lo scopo di fare da frigo comunale per tutto ciò che doveva essere mantenuto nel tempo: dalle carni macellate ai medicinali, nonché alla conservazione di verdure e al mantenimento del semplice ghiaccio utile per la cura dei malati.

Bisogna tenere presente che in questi anni la contrada non era per niente disabitata; aveva una popolazione numerosa che contava circa un centinaio di persone con molte stalle e animali (una cinquantina di bovini, nonché capre e altri animali da cortile). Ma l’allevamento non era l’unica attività della contrada, infatti la coltivazione principalmente di frumento, segala, patate, fagioli e mais era molto estesa anche con terrazzamenti costruiti con grandi muri a secco che ancora oggi si possono scorgere sui pendii circostanti la contrada.

Ultima ma non per importanza c’era la viticoltura, sopratutto di un vigneto autoctono chiamato “Clinto”, vino rosso acidulo adatto a preparazioni di piatti tipici di carne con cotture lunghe come capretto e selvaggina.

Altro monumento che spicca nella contrada è la grande fontana, risalente al 1952, costruita con la legge sulla montagna e inaugurata negli anni successivi dal Ministro dell’Agricolture e Delle Foreste Mariano Rumor.

Ora la contrada è designata come zona storica del comune di Arsiero ed è oramai dimora stabile di poche persone, mentre le case in gran parte sono diventate case vacanza.